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    March 27

    着物・Kimono

    着物・Kimono

     

    Derivato da un capo d’abbigliamento tipico della corte cinese nel periodo Nara (710-784, vedi articolo http://marukosan.spaces.live.com/Blog/cns!1pDHrVYqmdZ4AuzhIC6EEvLw!1633.entry ), il kimono si è evoluto nella storia fino a diventare qualcosa di tipicamente giapponese: oggi è un vestito, usato per le cerimonie, di perfetta fattura e grande fascino.

    Girando per le affollate strade di una qualsiasi città giapponese, probabilmente non incontrereste nemmeno una persona vestita con Kimono (ma questa non è la regola a Kyoto, che merita un discorso a parte): vestirsi alla maniera occidentale è oggi la norma, e gli elaborati abiti tradizionali vengono riservati a matrimoni, feste ed in generale ad occasioni speciali.

    Qui sopra, in foto, un kimono di gusto moderno (http://www.kururi.net/gd/p/cmp/pog4.JPG)

    Come già accennato, il Kimono, come molte cose tipicamente giapponesi, non nasce in Giappone, bensì affonda le sue radici nella corte cinese. Durante il periodo Nara, la raffinata corte imperiale giapponese, per uniformarsi alla moda, adottò il costume cinese detto p’ao, costituito da una veste lunga, di fattezze simili a quelle del Kimono, in colori molto brillanti e riccamente decorato: sotto il nome di Kimono fu introdotto questo nuovo abito, che rendeva le cortigiane giapponesi molto simili alle donne cinesi della dinastia T’ang. Nel corso dei secoli, il Kimono è cambiato e, secondo l’uso giapponese, è stato rielaborato fino a diventare un prodotto tipico del Sol Levante. Le modifiche più importanti vennero introdotte nel periodo Muromachi (1338-1573, vedi articolo http://marukosan.spaces.live.com/Blog/cns!1pDHrVYqmdZ4AuzhIC6EEvLw!1689.entry ), quando furono adottati l’obi, la tipica cintura, e le maniche allo stile ed al clima giapponese.

    Nella foto sopra, un uchikake per il matrimonio (http://www.japaneselifestyle.com.au/japan_picture/albums/upload/tokyo/harajuku/meiji_jingu_shrineIMG_1093.jpg)

     

    L’obi

    Un tempo era una semplice fascia, introdotta nel periodo Muromachi e riservata alle donne, che serviva a rendere più composto l’abito nel suo insieme. Nel corso dei secoli, è diventato uno degli aspetti più raffinati del Kimono odierno. La necessità di un obi sorse quando i giapponesi decisero di adattare il p’ao al loro clima: un tipo di Kimono con le maniche corte, dette kosode, iniziò ad essere indossato fuori di casa, e prevedeva di essere fermato da un obi. Quando le donne proprietarie terriere iniziarono ad acquistare complicati Kimono, detti uchikake, l’obi acquistò sempre maggiore importanza per la sua raffinatezza, fino ad arrivare al suo apice nel 1700, durante il periodo Edo (1600-1868, vedi articolo http://marukosan.spaces.live.com/Blog/cns!1pDHrVYqmdZ4AuzhIC6EEvLw!1813.entry ). Oggi, può essere annodato in svariati modi, ognuno dei quali ha un suo significato, oppure decorato da netsuke, immagini finemente incise usate per fissare i dettagli dell’obi femminile.

    Domani, vedrò di postare qualcosa sui Kimono di uso comune.

    新考

    March 25

    Ripresa!

    Ebbene sì.
    In questo primo quadrimestre del 2007, dove perfino il PIL dell'Italia cresce, siamo tutti trainati da un esagerato ottimismo. Travolto da quest'ondata di letizia, ho quindi deciso di riaprire il mio blog. O meglio, di riprendere a curare gli interventi ed i rapporti con le mie antiche amicizie.
    E come direbbe qualcuno, che ultimamente non deve avere poi una gran bella cera, andiamo avanti...
    Il prossimo intervento in onda la settimana prossima, sperando bene che il tempo lo permetta.
    Prossimo post: i Kimono (e mi raccomando, non li chiamate "Kimoni", oppure "Geishe", perchè in giapponese singolare e plurale sono uguali!)