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25 November 横浜・Yokohama横浜は東京から遠くありません。電車で1/2時間ぐらい東京から桜木著駅までです。しかし。。。彼方達はこれをしる。。。そう、伊太利亜語に書きますよ。
さようなら!
新考えから
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Yokohama ha Toukyou kara tooku arimasen. Densha de 1/2 ji kangurai Toukyou kara Sagurachiko-eki made desu. Shikashi... anatatachi ha kore wo shiru... sou, Itariago ni kakimasuyo!
Sayounara!
Shinkangae kara
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I Kanji di Yokohama ( per l'immagine del Minato Mirai 21 ad alta definizione... e molto di più, andate su: http://spaces.msn.com/members/kokuminkenkohoken )
Lo stretto di Yokohama è impregnato di un'atmosfera esotica. Anche se la città è oggi parte integrante del complesso della Grande Tokyo ed è essa stessa un importantissimo centro urbano, conserva tuttora una personalità "particolare", limitata dal fatto di essere uno dei maggiori porti dell'Estremo Oriente. Quando il commodoro Matthew Perry e la sua armata arrivarono nel 1853, Yokohama era un deprimente e malsano acquitrino. Secondo i termini di un trattato del 1858, il porto di Kanagawa, situato all'estremità della pianura di Yokohama, doveva essere aperto agli insediamenti stranieri. Tuttavia, a causa della sua vicinanza alla nuova capitale, lo Shogunato non vide con favore questa opportunità e fece costruire con della terra un'isola artificiale in mezzo alla palude fangosa di Yokohama apposta per tenere segregati gli stranieri. Questo sforzo, alla fine, risultò positivo per tutti gli interessati, poichè nell'ottimo porto naturale di Yokohama fiorì il commercio internazionale. Il primo periodo fu piuttosto selvaggio, l'insediamento era composto di soli uomini, e per questo nacque lo "sporco villaggio", cioè la casa del tè Gankiro. I periodici attacchi di fanatici Samurai xenofobi aggiungevano un po'di colore locale. Alla fine, gli avamposti stranieri lasciarono il posto a più tranquilli insediamenti commerciali. La Honcho-dori divenne il centro di tutte le attività commerciali, e questa ampia strada è ancora oggi sede di numerose banche ed uffici. Con una popolazione di 3 milioni di persone, la città di Yokohama è la seconda del Giappone. Fortunatamente per il turista, tutto ciò che d'interessante c'è a Yokohama si concentra in una zona piuttosto limita percorribile anche a piedi. Un altro aspetto che fa di Yokohama un posto invitante è che, a soli 30 minuti di treno da Tokyo, offre strade ampie e poco affollate (eccetto che nei week-end) e serve quindi da antidoto alle claustrofobiche atmosfere della capitale. Il tour a piedi del centro di Yokohama si inizia alla Sakuragicho-eki (Stazione di Sakurajiko), il terminal della linea Toyoko che parte dalla stazione Shibuya di Tokyo. Sakuragicho era l'ultima fermata della prima linea ferroviaria giapponese, che cominciò il servizio per Shimbashi, a Tokyo, nel 1872. Si arriva qui da Tokyo anche a bordo delle linee Yokosuka e Tokaido della JR dalla stazione di Tokyo o della linea Keihin-kyuko dalla stazione di Shinagawa. Il centro di Yokohama è dominato dall'imponente centro commerciale e parco divertimenti detto Minato Mirai 21. Sbandierato come il più grande complesso giapponese costruito prima della fine del millennio, copre 190 km quadrati, ed è dominato dalla Landmark Tower, il più alto edificio del Giappone, con 73 piani e alto ben 296 metri e con la più alta terrazza di osservazione, posta al 69° piano. Altri edifici degni di nota sono lo Yokohama Grand-Intercontinental Hotel, a forma di vela, e il museo Marittimo, sempre all'interno del Minato Mirai 21, e la più grande ruota panoramica del mondo.
Nella parte sud-est di Oka-gawa (un piccolo fiumiciattolo che divide Yokohama in due) ci sono gli edifici del distretto governativo, interessanti fino ad un certo punto. L'Archivio Storico di Yokohama ospita un favoloso archivio con esposizioni temporanee sulla storia locale e una libreria audiovisiva sempre a disposizione. Vicino a quest'edificio si trova lo Yamashita-koen (parco Yamashita), che vale sicuramente una visita. Tra le attrazioni del parco c'è "La Ragazza con le Scarpe Rosse", una statua dedicata all'amicizia fra i bambini di tutto il mondo.
Nei paraggi c'è anche lo "Yokohama Hakkeijima Sea Paradise", affollatissimo. In Giappone, anche a causa dell'onnipresenza del mare, gli acquari sono bellissimi e molto curati, e questo è uno dei migliori. Ci sono anche delle montagne russe lunghe ben 1,5 Km e il Blue Drop, una chair-drop alta 107 metri e veloce 125 km/h, che per i Giapponesi è assolutamente superlativa e la migliore del mondo. Un altro posto tipico sono le Yamate Heights, delle colline che dominano la piana sottostante dove si possono trovare ancora delle originali case vittoriane del periodo della seconda "colonizzazione" straniera. Altro posto peculiare, la Chinatown locale, la più grande di tutto il Giappone, dove si respira un'aria non proprio cinese, al contrario di quanto il nome faccia pensare. Infatti, al contrario delle altre Chinatown, quella di Yokohama si è adattata ai giapponesi, servendo, ad esempio, un cibo più leggero e meno fritto. Ultimo posto è Motomachi, una strada popolare per lo shopping vicino Chinatown, che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della città, provvedendo ai bisogni di navi ed equipaggi. Negli anni '60 e '70 Motomachi fu il centro delle attrazioni per i giovani, con l'apertura di un gran numero di botique e discoteche. Ora però il centro della moda si è spostato altrove, e restano negozi meno appariscenti ma folkloristici. La prossima volta vorrei parlare non di Kyoto ma di Kamakura. Per Kyoto, secondo me, è necessario sapere un po'di storia Giapponese, quindi, nel prossimo "servizio" dopo Kamakura parlerò dei vari periodi della luuuunga storia Giapponese.
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