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27 November 縄文ペリオオド・Il periodo Jomon (10'000 a.C. - 300 a.C.)Le terre che oggi formano l'arcipelago giapponese sono abitate sicuramente da almeno 30'000 anni, ma probabilmente anche da 100'000 o forse addirittura 200'000 anni. Il tempestoso mare che divide il Giappone dal continente asiatico non si presentava così al tempo delle prime migrazioni, ma probabilmente era come un'enorme laguna, racchiusa da "ponti" di terre emerse che lo rendevano un luogo molto meno burrascoso. Per sconvolgimenti tettonici (molto probabili, vista l'attività sismica così presente in Giappone), poi, il mare si sarebbe richiuso sopra queste strisce di terra, isolando i primi gruppi di migranti.
Che questi gruppi siano i primi abitanti del Giappone, e quindi i progenitori degli attuali giapponesi non è affatto certo. Sistematici scavi archeologici sono iniziati solo negli anni '60, quindi non è ancora chiara l'origine dei veri primi abitanti dell'arcipelago. Generalmente, si pensa che il Giappone sia stato colonizzato da successive ondate migratorie, molto diluite nel tempo, provenienti dal Nord del continente asiatico e scesi dall'attuale isola di Hokkaido.
I primi millenni del periodo neolitico videro l'innalzarsi della temperatura del globo, in particolare fra l'8000 e il 4000 a.C. In Giappone questo fenomeno portò all'innalzamento del livello del mare, isolando in questo modo numerosi lembi di terra, che così trasformarono radicalmente il paesaggio costierò. Nello stesso periodo, nelle acque locali comparvero varie specie di pesci e molluschi e sulle terre crebbero nuove foreste. Questo sviluppo natuarle dell'ambiente fece da sfondo al primo periodo Jomon. La prima ceramica giapponese, risalente appunto a questo periodo, è databile al 1000 a.C. ed è fra le più antiche mai rinvenute. Le popolazioni del periodo Jomon erano principalmente nomadi e vivevano sulla costa. Una dieta a base di pesce, piccoli animali marini e, in particolare, di molluschi, produssero quei rifiuti che sono per gli archeologi una fonte di informazione di inestimabile valore. Cacciavano anche cervi e maiali selvatici. I loro manufatti comprendevano lame di pietra e un particolare vasellame decorato con motivi di corde (Jomon, infatti, significa "decorato con la corda").
Nel periodo medio Jomon (circa dal 3500 al 2000 a.C.) gli insediamenti principali si spostarono dalla costa a zone più interne. In questo periodo probabilmente pesci e molluschi erano molto scarsi nei bassi fondali, oppure i vegetali conquistarono un gradino più alto nella scala della dieta delle popolazioni locali. Pietre scolpite, vasi chiusi per conservare derrate alimentari e altri manufatti indicano che il medio periodo Jomon vide uno sviluppo della coltivazione dei vegetali. Infatti si pensa che il periodo Jomon ebbe fine quando l'area collinosa centrale delle principali isole del Giappone non fu più sufficiente a fornire sufficiente sostentamento. Il tardo periodo Jomon, databile intorno al 2000 a.C., è contrassegnato dal rifiorire dei villaggi sulla costa del Pacifico, probabilmente per un successivo innalzamento delle acque che garantì una migliore pescosità. La prossima volta, i periodi Yayoi (300 a.C. - 300 d.C.) e Kofun (300 - 710) Shinkangae 回應 (11)
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