11月28日
弥生と古墳ペリオド・I periodi Yayoi (300 a.C.) e Kofun (300-700)
Il periodo Yayoi
Il nome Yayoi deriva da un luogo di scavi archeologici nei pressi dell'Università di Tokyo. Questo fu un periodo di transizione, molto significativo culturalmente, innescato dalla migrazione di popolazioni provenienti dalle pianure ricche di riso dell'Asia Centrale, che cominciò intorno al 300 a.C. in direzione di Kyushu via Corea e, maggiormente, di Okinawa.
Il Nord del Giappone, invece, fu caratterizzato dal persistere della cultura Jomon fino alla fine del Periodo Yayoi.
In un periodo di 600 anni, il Giappone si trasformò da una terra di cacciatori e raccoglitori nomadi ad una sede stabile di villaggi e cittadine dedite alle attività agricole. Una rete di comunità coltivatrici di riso si stabilì in un brevissimo tempo sulle isole di Kyushu e Honshu, tanto che, nel 100 a.C., copriva la maggior parte del paese eccettuate le isole Nord-Honshu ed Hokkaido più a Nord.
Ecco una mappa, per visualizzare un po'i luoghi che ho citato...

- Il periodo Kofun
La cesura con la cultura Yayoi è rappresentata dalla costruzione di imponenti tombe in terra e pietra nelle zone costiere di Kyushu e lungo le coste del Mare Interno (ubicato fra l'Isola di Honshu e l'isola di Shikoku).
Le haniwa, delle piccole statuette di terracotta di uomini e animali, e miniature di case decoravano il perimetro di queste tombe. Gli esperti archeologi ipotizzano che queste venissero modellate per sostituire nell'aldilà le proprietà dei nobili e dei capi che vi erano sepolti; quindi, vi sarebbe una forma di religione che ricorda da vicino quella egizia, pur in luogo così diverso e lontano.
Le istituzioni politiche e sociali si svilupparono rapidamente. Ogni comunità, o gruppo di comunità che definisse se stessa "paese" o "regno", aveva una struttura gerarchica soggetta alla crescente influenza di un emergente potere centrale. Esso aveva sede nella piana di Yamato, in quella che oggi è l'area di Kinki, cioè della pianura che si trova fra Osaka e Nara.
La discendenza "imperiale" della dinastia Yamato era principalmente formata da un ristretto numero di uji (clan familiari) che si erano sviluppati durante il periodo Yayoi.
Il buddhismo pervenne in Giappone nel VI secolo dalla Corea. Anche se si pensa che la scrittura sia stata introdotta di pari passo con la religione è possibile che la conoscenza della tecnica di scrittura cinese l'abbia preceduta di 100 o 150 anni. In ogni caso, fu la scrittura che rese possibile il diffondersi della religione presso le classi nobili, avvicinandole anche alla cultura cinese.
I cambiamenti sociali e politici furono una conseguenza, ma anche una causa, del diffondersi della letteratura.
In ogni caso, in Giappone c'erano due clan potenti che erano interessati alla religione (per scopi politici): i Soga e i Mononobe. La famiglia Soga era favorevole al buddhismo, mentre la Mononobe era fedele allo shintoismo e perseguitava i buddhisti. Così, scoppiò una sanguinosa guerra fra i due clan che vide la vittoria dei Soga (grazie a Shigeru http://spaces.msn.com/members/shige71 per la storia).
Il potere del clan Soga fu accresciuto dall'esclusivo controllo che che esercitava sul tesoro e sui granai del paese, ma anche dal suo ruolo di promotore delle nuove conoscenze provenienti dall'Asia Continentale. Il consolidamento del suo potere politico fu definitivo quando si sancì che gli imperatori avrebbero sposato esclusivamente famiglie del clan Soga e che gli uomini avrebbero occupato importanti posizioni a corte.
Le riforme erano fatte dallo scopo di consolidare il potere centrale e di ridurre il potere degli altri clan all'interno della corte imperiale. Esse erano varie: includevano cambiamenti nella struttura sociale, nel sistema economico e delle leggi, nei confini delle province, nella burocrazia e nelle tasse.
La prossima volta, il periodo Nara!
Shinkangae