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1 mars 正治腐敗・Costruisci, e non verrà nessunoCostruisci, e non verrà nessuno Uno dei principali motori della crescita del Giappone post-bellico è stata l'industria delle costruzioni. In un Giappone raso al suolo, infatti, tutto doveva essere ricostruito, dalle case alle infrastrutture alle industrie.
Trent'anni dopo, questo sviluppo divenne istituzionalizzato al punto di diventare un'arma politica. Oggi, nessuna nazione industrializzata si avvicina al 10% del PIL che il Giappone spende in lavori pubblici. Molti di questi soldi vengono dai fondi pensione e dai risparmi postali, e potrebbero tranquillamente essere dirottati nella riparazione del debito pubblico o nel miglioramento del Sistema Sanitario Nazionale (Kokumin Kenko Hoken・国民健康保険).
(Nella foto: Il Seto Ohashi)
L'opinione pubblica ha in seguito abbracciato l'opinione che questi progetti siano utili solo alla gloria ed al guadagno dei politici, che appaltano opere faraoniche da far costruire a società in collusione con loro (da questo, il titolo dell'articolo in Giapponese, cioè Seiji Fuhai, lett. corruzione politica). I treni superveloci sono stati dirottati verso città minori. Due arditi e costosissimi ponti, lo Shikoku e lo Honshu (facenti parte del complesso di ponti e gallerie sottomarine "Seto Ohashi"), portano meno della metà del traffico per cui erano stati costruiti, mentre il pedaggio è di oltre 50$.
(Nella foto: Il Seto Ohashi, un complesso di avveniristici ponti antisismici e tunnel sottomarini che collega le due isole di Honshu e Shikoku. Peccato che però l'isola di Shikoku sia poco abitata e povera di luoghi d'interesse... quindi, l'unica speranza per questi mastodontici ponti di non andare incontro alla decadenza è l'aumento del traffico... cosa che difficilmente avverrà)
Il tunnel subacqueo automobilistico più lungo del mondo (9,5 Km), l'Aqualine Express sotto la baia di Tokyo, è raramente usato forse per via dei 40$ di pedaggio o forse per il fatto che non porta da nessuna parte. Negli anni '80, il governatore di Tokyo iniziò la costruzione di un'immensa città sommersa sotto la baia di Tokyo, per un costo stimato di 100 Miliardi di $. La città intendeva vendere o affittare la terra per alti profitti, ma niente di ciò è accaduto. La città è rimasta incompiuta per la carenza di finanziamenti, ma la parte già costruita è uno dei quartieri più vivibili di Tokyo. E così, accade che due giganteschi centri congressi sorgano a Tokyo a meno di 20 Km l'uno dall'altro.
(Nella foto: L'Aqualine Express, discusso progetto che si riproponeva di far sviluppare una zona disabitata e che tale è rimasta. E'il tunnel sottomarino transitabile in automobile più lungo del mondo)
Di fronte alla crisi economica, Tokyo ha aperto i rubinetti del denaro, riempendo i burocrati e politicanti vari di Yen da spendere. Così, non ci si è curati minimamente dell'utilità delle opere finanziate. Il collasso dell'economia ha sommerso Tokyo di debiti. Per una nazione la cui popolazione è in decremento dello 0,02%, l'industria delle costruzioni continua. P.s. Oggi non ho tempo per pubblicare un nuovo articolo. Quindi, vi aspetto domani per... è una sorpresa!! <--- Shinkangae ---> Commentaires (16)Pour ajouter un commentaire, connectez-vous avec votre identifiant Windows Live ID (si vous utilisez Messenger ou Xbox LIVE, vous avez un identifiant Windows Live ID). Connectez-vous Vous n'avez pas d'identifiant Windows Live ID ? Inscrivez-vous
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