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3月9日 京都・KyōtoKyōto Cosa viene in mente appena il nome "Kyōto" viene menzionato? Secoli di storia, magia, tradizioni, templi... racchiusi in un unico scrigno, in una città unica al mondo dove ovunque si guardi lo sguardo è perso fra antichi luoghi sacri, palazzi, pagode, che hanno vissuto una storia gloriosa... giardini, che racchiudono immoti l'eco remota di un tempo che fu... alberi secolari, che passivi osservano da sempre il susseguirsi delle genti.
Cercherò di non perdere la buona occasione che mi si offre, con una buona descrizione, dettagliata, di Kyoto. Introduzione Tokyo ospita il governo, Osaka ha il monopolio dell'imprenditorialità, ma Kyoto è la tradizione del Giappone, e possiede una cultura ed un valore storico inarrivabile per tutte le altre città. Per il suo valore può essere paragonata a ciò che è Atene per la Grecia: una città museo. Tuttavia, è tutto fuorché un luogo di pace idilliaca: resta pur sempre una metropoli giapponese di mezzo milione di abitanti, affollata, caotica e rumorosa come tutte le città. Persino i templi sono perennemente affollati. Purtroppo, anch’essa manca completamente di fascino nella sua espressione moderna: durante la rapida modernizzazione post-bellica, centinaia di migliaia di case tradizionali (e fornirne una breve descrizione mi sembra futile: dedicherò loro un articolo) furono abbattute per lasciare il posto ai monotoni “casermoni” che ormai la affollano. Kyoto ospita 17 Luoghi Protetti dell’UNESCO, perlopiù templi e santuari buddisti e shintoisti. La sua collocazione geografica è particolare e favorevole: si trova in un bacino dolcemente inclinato, protetto a Nord, Est ed Ovest da un ferro di cavallo ed aperto a sud in direzione della pianura di Nara. Particolarmente bello è il susseguirsi delle stagioni, come e più che in tutto il Giappone: all’inizio di Aprile fioriscono i ciliegi, che entrano nella loro radiosità entro la fine di Maggio. Giugno porta le piogge estive, che come da cornice brumosa fanno sfondo ai templi. Inizia così il periodo del caldo-umido estivo, che rende piacevole avere refrigerio durante le fresche serate ventose di Luglio e Agosto. Il clima ideale si raggiunge però tra Settembre ed Ottobre, quando le foglie degli alberi si tingono di rosso e di giallo per offrire ai presenti lo spettacolo dei momiji. Novembre è un mese di transizione, fra l’autunno e la festosa aria fredda di Dicembre e Gennaio, che permea la città. Infine, vengono Febbraio e Marzo, che con le loro spolverate di neve danno alla città un’aria “molto zen”.
La storia Dal 794 al 1868, per oltre un millennio, Kyoto è stata la sede della corte imperiale. Come le antiche città giapponesi, è stata costruita sul modello cinese: un perimetro rettangolare difeso da mura in pietra, con vie interne ad incroci perpendicolari fra loro. In parte, questo reticolo è ancora visibile, ma del rettangolo di 5,2 km per 4,4 originario non resta che una minima parte. Era difesa da un sistema di 18 cancelli e doppio fossato, il che facilitò la “secessione buddista” (termine di nuovo conio): a causa dei diverbi con i preti di Nara, fu proibita la costruzione di templi buddisti all’interno della città di Kyoto, il che spiega come mai spesso i templi buddisti siano costruiti sulle colline circostanti. Dell’originaria Kyoto, come abbiamo detto, non rimane poi molto, anche per un motivo storico: frequentemente (come del resto accade in tutto il Giappone), Kyoto è stata sconvolta da terremoti, inondazioni, incendi e guerre, che hanno fatto sì che gli edifici fossero più volte demoliti, ampliati, spostati ed allargati, creando il mosaico di stili che è visibile oggi. Purtroppo, molti dei templi sono stati però distrutti e ricostruiti identici all’originale: il risultato è che spesso (ma non sempre!), andando a visitare i templi, si rimane delusi dal fatto che siano copie con solo un secolo di vita (o due) sulle spalle, e che non siano antichi. Per fortuna, durante la II Guerra Mondiale Kyoto fu risparmiata dai bombardamenti americani in virtù del suo valore storico, e ad oggi può annoverare 1600 templi buddisti, 400 santuari shintoisti, dozzine di musei, un palazzo e due ville imperiali, un castello e centinaia di negozi di arte e artigianato ed il famoso “quartiere delle Geisha”: Gion. Per oggi... è tutto! ---> Shinkangae ---> 回應 (122)
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